venerdì 31 maggio 2013

GUERRE MODERNE - Responsabilità e coinvolgimento italiano

Il rapporto dell'Italia con la guerra


L'Italia, nonostante abbia una carta costituzionale in cui afferma di ripudiare la guerra, può vantarsi di ricoprire una delle prime posizioni al mondo per la compravendita di armamenti civili e militari. Nonostante l'impegno di soldati nelle cosiddette “ missioni di pace”, l’Italia si trova tra le prime 10 nazioni al mondo per spese investimenti e spese militari. Secondo dati ufficiali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, le vendite di forniture belliche, esportate a livello globale, ammontano nel solo 2010 a 3 miliardi (2,906 per l’esattezza) . La maggior parte di esse ( 1,927 miliardi di euro) sono state vendute a paesi in via di sviluppo, o comunque non appartenenti al gruppo Nato/Eu.
Leggendo le cifre relative agli anni precedenti, dai 15 milioni nel 2006, si è passati ai 57 milioni nel 2007, a 93 milioni nel 2008 e addirittura a112 milioni nel 2009, inoltre nel quinquennio, che va dal 2005 al 2010, l’Italia si è aggiudicata il primato di esportatore numero 1 di armi verso la Libia.



Andiamo a gonfie vele anche sull'acquisto di armamenti.

 
Non è ancora passata la rabbia per l’acquisto degli F-35, che il Governo e la legge di stabilità ci incalzano con un nuovo utile acquisto, in cooperazione con la Germania, di due sommergibili di nuova generazione U-212A prima serie e due di seconda serie, destinati a sostituire i sommergibili classe ‘Sauro’ obsoleti e attualmente in servizio. Per il 2012 sono stati stanziati 170,7 milioni di euro, e sarà così di anno in anno fino a coprire i 2 miliardi necessari all’acquisto. La notizia è stata divulgata dall’ex Ministro dell’Economia Giulio Tremonti lo scorso 7 gennaio in diretta da “Piazza Pulita”, su La7, suscitando un sentimento di sdegno generalizzato.




Purtroppo come sempre gli italiani sono senza memoria non ricordano e non riconoscono i principi costituzionali e ad ogni elezione rieleggono gli stessi personaggi e che si riciclano a ruota libera nei partiti di sempre (PDL e PD)

Nessun commento:

Posta un commento